Plesso Odescalchi

immagine del plesso odescalchi

Cartina stradale con l'ubicazione del plesso Odescalchi

E' la sede originaria della Scuola Media Statale “Ladislao Odescalchi” e accoglie, oltre alle classi, la Presidenza e la Segreteria.

Un po' di storia

Il Conte Palatino Baldassarre Ladislao Erba-Odescalchi, Deputato e Senatore del Regno, Principe dell'Impero, duca di Sirmio, di Sava e di Ceri (Roma, 1844 - Civitavecchia, 1909), figlio di Don Livio III, fu un convinto assertore dell'unificazione dell'Italia e lottò per questo. Si dedicò con successo anche all'attività politica, con idee che oggi potremmo definire progressiste, fu deputato dal 1880 al 1886 e poi senatore dal 1896 fino alla morte. A lui si deve il nucleo originario del Bosco di Palo. Secondo alcuni, poiché Ladislao intendeva popolare la striscia di terreno fra i due fossi Vaccino e Sanguinara per farne un centro balneare, secondo altri a causa dell'altezzosità del principe che non voleva essere disturbato dalla presenza di “plebe” e villeggianti, secondo infine una leggenda per far terminare ironie e maldicenze rivolte alla sua infermiera (che infine sposò poco prima di morire), gli abitanti nei pressi del castello ne furono allontanati e furono demolire «perfino le scale e gli accessi delle case» (Tommasetti). Così gli abitanti andarono a stanziarsi nella zona fra i due fossi, parzialmente bonificata a spese di Ladislao, in semplici baracche di legno (la prima casa in muratura sorse nel 1891). La città di Ladislao, ovvero Ladispoli, nasce così nel 1888 per volontà di Don Ladislao Erba-Odescalchi (1844-1900) che decise di lottizzare il territorio compreso tra i due torrenti Vaccina e Sanguinara, dando vita ad una località turistica dalla tipica sabbia ferrosa per i tanti bagnanti provenienti da Roma.