Relazione sul primo incontro internazionale a Praga del progetto Erasmus+ 'The Role of Education in Protecting Children and Women in Conflict'

Si è appena concluso il primo incontro transnazionale del progetto Erasmus+ ‘The Role of Education in Protecting Children and Women in Conflict’ nella città di Praga (patrimonio dell’umanità dell’ UNESCO dal 1992) previsto solo per i docenti dal 29 Ottobre al 2 Novembre 2018.
La scuola ospitante ha organizzato la settimana intercalando momenti di studio e attività inerenti la tematica del progetto con momenti culturali.
I cinque paesi partecipanti (Polonia, Turchia, Repubblica Ceca, Romania, Italia) si sono confrontati sui processi di innovazione didattica presenti nelle loro scuole e sulle priorità europee rilevanti per il settore della scuola. Si sono affrontate anche ulteriori tematiche di interesse comune, tra cui il miglioramento e la promozione dei valori come l’inclusione e la tolleranza.
Il punto fulcrale dell’incontro, che ha trovato tutti d’accordo, è stato quello di formare nei nostri studenti una coscienza del rispetto verso i diritti umani, in particolare nei riguardi di donne e bambini. Partendo dalla consapevolezza dei problemi sociali che li circondano, gli studenti dovranno sviluppare il concetto di ‘immigrato’. Abbiamo deciso di analizzare le donne che hanno ottenuto il premio Nobel in ogni paese (Rita Levi Montalcini, Marie Curie, Malala, ecc.) ed il ruolo fondamentale anche come donne di guerra e di sottolineare l’emancipazione femminile. Si è anche deciso di estendere tale tema nei confronti di ‘rifugiati’ e verranno intervistate donne che esporranno le loro storie ed analizzeranno il loro stretto rapporto con i figli. Inoltre, abbiamo avuto incontri con esperti. Due psicologhe attualmente assistono famiglie di rifugiati e operano nei campi per rifugiati per creare in loro una stabilità emotiva ed una totale libertà di espressione. Uno studente universitario ci ha presentato la sua esperienza in un centro di aiuto nel Kosovo per assistere ed aiutare nei loro bisogni primari un numeroso gruppo di rifugiati.
L’aspetto culturale dell’incontro ha visto i docenti partecipare ad un duplice evento molto speciale: la celebrazione del centenario della fondazione della Cecoslovacchia indipendente, scissa pacificamente nel 1993 nelle Repubbliche Ceca e Slovacchia ed i cinquant’anni dalla Primavera di Praga.
L’anniversario della liberazione dagli austro-ungarici è stato un ottimo pretesto per rivivere la storia sul campo, esplorando una città bellissima, che porta ancora tutti i segni del suo passato.
Piazza Venceslao, la statua dedicata a Kafka, Ponte Carlo (che domina la città sin dal IX secolo), Mala Strana (piccolo quartiere a sud del castello), Stare Mesto (la città vecchia opposta al castello), Nove Mesto (la città nuova a sud-est), il Museo Nazionale, il Teatro Nazionale, il castello Hradcany, la cafeteria Slavia (sede per gli incontri di intellettuali che alimentano la vivace vita culturale e che ancora caratterizza - come allora – la Repubblica Ceca) rappresentano importanti monumenti e siti storici dell’architettura medievale in Boemia, protetti e cullati dolcemente dai fiumi Vltava (Moldava) e Berounka.
E’ stata una grande emozione ammirare tradizioni e culture che un tempo si amalgamavano sotto uno stesso padrone e ora si distinguono fiere come identità culturali simili, ma diverse: la Repubblica Ceca e la ‘sorella’ Slovacchia.